Illuminazione siciliana

Dessin de Camilla Pizzichillo

Di fronte a fratello sole che annega nell’acqua

Di fronte a sorella luna che gioca a nascondino con le montagne

Di fronte alle loro scie luminose sul mare caldo

Come via lattee ondeggianti e insicure

Di fronte alle caprette abbarbicate sul monte

E ai granchi che oggi giaciono in una pozza d’acqua calda

Di fronte a questi testimoni caldi e impassibili

Delle mie disfatte e dei miei trionfi

La mia bocca
Sfiorando l’acqua salata

Parla e dice:

“Mai più tra vita e morte

Scegliero’ deliberatamente la morte

Con quell’attaccamento morboso

Che il malato ha per la sua malattia.
Mai più. Possa finalmente morire

La morte che è in me,

Possa io rinascere

Di fronte a questo mare immenso.

E Dio se esisti, se abiti qui

Tra questo mare e queste montagne

Io ti ringrazio

Per questa pace magnifica allo spengersi del giorno”.

Parlava la bocca, parlava al mare mosso,

Ai ricci, alle stelle marine, alle anemoni

Coi loro tentacoli verdi e viola.

Parlava alla montagna

Testimone immobile di questo spettacolo,

Alle caprette abbarbicate.

E improvvisamente

Una pace nuova

Si accampo’ su di me

Una pace che supera ma

Che non dimentica

La nostalgia di mia madre

Il canto elegante e disperato delle cicale

I risvegli improvvisi, i sogni decapitati

Il balletto eterno degli opposti.

 

Andrea Verga

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