Amore costante al di là della morte

champignon
Un dessin de La Rousse

Chiudere potrà i miei occhi l’ultima ombra
che mi porti via un bianco giorno,
e slegare questa anima mia
che scalpita, ansiosa di essere libera:
Ma da questa parte del fiume
qui, dove ardevo, rimarrà il mio ricordo:
la mia fiamma sa nuotare nell’acqua fredda
e non rispetta la severa legge dell’oblio.

Anima, che ha fatto della sua prigione un Dio,
vene, che han dato umore a tanto fuoco,
midolla, che con gloria han arso,

Lascierai il tuo corpo, non la tua ricerca;
ricorda che sei cenere, ma con un senso;
e se cenere ritornerai, sarà cenere innamorata.

 

Traduzione libera di Andrea Verga del sonetto di Francisco de Quevedo “Amor constante más allá de la muerte”

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